Cos’è il PIL e perché è importante per economisti ed investitori?

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Cos’è il PIL e perché è importante per economisti ed investitori? – Il Prodotto Interno Lordo (PIL) è uno degli indicatori più frequentemente usati per monitorare la salute dell’economia di uno Stato. Include una serie di fattori differenti come i consumi e gli investimenti. È inoltre un elemento chiave nell’uso della “regola di Taylor” e risulta particolarmente utile anche come fattore economico  per economisti ed investitori. 

Rappresenta il valore totale in dollari di tutti i beni ed i servizi che sono stati prodotti in un dato lasso di tempo e spesso viene usato per definire le dimensioni dell’economia di uno Stato. Il PIL è solitamente messo a confronto con il valore che aveva raggiunto durante il trimestre appena concluso. 

Punti chiave

  • Il PIL monitora la salute dell’economia di uno Stato
  • Rappresenta il valore di tutti i beni ed i servizi prodotti durante un dato periodo di tempo all’interno dei confini di uno Stato. 
  • Gli economisti usano il PIL per stabilire se un’economia si trova in un periodo di crescita o di recessione. 
  • Gli investitori possono utilizzare il PIL per prendere decisioni a proposito degli investimenti: una cattiva economia significa minori guadagni e minori prezzi delle azioni. 

Definizione di Prodotto Interno Lordo (PIL)

Cos’è il PIL e perché è importante per economisti ed investitori? – Il PIL viene principalmente usato per valutare lo stato di salute dell’economia di un Paese. Si tratta del valore monetario di tutti i beni ed i servizi prodotti all’interno dei confini di quel Paese durante un periodo di tempo e vi si include tutto ciò che è stato prodotto sia dai cittadini, sia dagli stranieri che ci vivono. 

Il PIL viene calcolato sommando:

  • Consumi pubblici e privati
  • Investimenti pubblici e privati
  • Spesa pubblica
  • Esportazioni meno importazioni

La cifra ottenuta solitamente viene espressa con una percentuale. Questo valore negli Stati Uniti viene calcolato su base trimestrale dal Bureau of Economic Analysis. Mentre i tassi di crescita trimestrale sono misurazioni periodiche di quanto bene stia andando un’economia, i valori annuali del PIL spesso vengono considerati dei riferimenti per le dimensioni complessive di quell’economia. 

PIL nominale e PIL reale

Cos’è il PIL e perché è importante per economisti ed investitori? – Il PIL può essere espresso in due maniere differenti: nominale e reale. Il PIL nominale prende in analisi i prezzi di mercato attuali, senza i fattori dell’inflazione e della deflazione. Questo dato osserva i movimenti naturali dei prezzi e traccia la graduale crescita del valore di un’economia nel tempo. 

All’estremo opposto si trova il PIL reale, che include i fattori dell’inflazione e della complessiva crescita dei livelli dei prezzi. Gli economisti in genere preferiscono usare il PIL reale come metro di paragone per il tasso di crescita di un’economia. Viene calcolato per mezzo di un deflatore di prezzi, la differenza dei prezzi tra l’anno in corso e l’anno base, ovvero l’anno di riferimento. È così che gli economisti sono in grado di determinare se effettivamente ci sia una reale crescita tra un anno ed il successivo. 

Calcolare il PIL

Cos’è il PIL e perché è importante per economisti ed investitori? – Può risultare un processo complicato. Tuttavia, nella maniera più essenziale, il calcolo può essere fatto in due modi: o sommando tutto ciò che ognuno ha guadagnato in un anno (metodo basato sul reddito) o sommando tutto ciò che ognuno ha speso in un anno (metodo basato sulla spesa). Logicamente, entrambe le le soluzioni dovrebbero avere come risultato lo stesso totale. 

Il metodo basato sul reddito viene calcolato sommando i compensi totali degli impiegati, i guadagni lordi di tutte le compagnie, le tasse meno qualsiasi sussidio. Il metodo basato sulla spesa è l’approccio più comune e viene calcolato sommando il totale di consumi, investimenti, spese statali ed esportazioni nette. 

PIL per investitori ed economisti

Cos’è il PIL e perché è importante per economisti ed investitori? – Come ci si può immaginare, sia la produzione che la crescita economica, che il PIL rappresenta, hanno un’importante influenza su praticamente chiunque si trovi all’interno di quell’economia. Per esempio: quando l’economia è sana, ci sarà poca disoccupazione ed aumenti salariali, dato che aumenta la domanda delle imprese di forza lavoro per stare al passo dell’economia in crescita. Gli economisti osservano una crescita positiva del PIL per stabilire quanto un’economia stia prosperando. Vicecersa, possono usare una crescita in negativo del PIL per stabilire se l’economia sia effettivamente in recessione. 

Una significativa variazione del PIL, che sia in positivo o in negativo, spesso ha un effetto altrettanto significativo sul mercato azionario. Non è difficile capire il perché: una cattiva economia spesso significa minori guadagni per le società. Questo, di rimando, risulta in prezzi delle azioni più bassi. Gli investitori spesso tengono in conto la crescita tanto in negativo quanto in positivo del PIL al momento di valutare un investimento o di elaborare una strategia d’investimento. Va comunque tenuto a mente che, essendo il PIL una misurazione che si riferisce all’andamento dell’economia nel trimestre appena concluso di un anno, può essere d’aiuto per capire come ha influenzato le azioni e gli investimenti. Non va, quindi, preso per uno strumento in grado di predire come si muoverà il mercato in futuro.

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