La borsa Australiana chiude con un cospicuo rialzo

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La borsa australiana è stata ridimensionata nella sessione di chiusura settimanale dopo una settimana di intensi scambi ai limiti della turbolenza. Storicamente l’indice S&P/ASX200 sta mantenendo i massimi degli ultimi 11 anni con prestazioni spesso considerati oltre le aspettative dagli analisti. L’ S&P/ASX200 chiude la sessione di ieri con un +3.50% intorno ai 6380 punti.

Gli analisti del CommSec dichiarano che il mercato potrebbe aver ricevuto un influsso positivo dalla festività dell’Anzac Day, ricorrenza nella quale si ricordano tutti i soldati vittime australiani e neozelandesi vittime delle guerre, ricorrenza simile al nostro 25 aprile. “Quello che abbiamo visto è il peso dei settori delle risorse, mantenendolo un territorio negativo per la maggior parte della giornata, ma questo non ha fermato gli scambi che sono riusciti ad avvicinarsi massimi degli 11 anni” dichiara James Tao.

Il sig. Tao conferma poi le influenza derivanti dagli USA soprattutto dai dati, mentre gli energetici potrebbero deteriorare i risultati. L’energia è stato il settore con il peggior rendimento venerdì, con un calo dell’1,47 per cento dopo che i prezzi del petrolio si sono abbassati, dopo il primo rischioso contatto del Brent in zona 75 $. Woodside Petroleum, Origin, Oil Search, Caltex e Santos hanno lasciato sul terreno perdite per oltre un punto percentuale ciascuno.

Mentre il settore finanziario ha registrato un lieve rialzo dopo una settimana relativamente piatta, essendo in grado di recuperare le perdite accumulate nei giorni precedenti. La Banca del Commonwealth Bank amette a segno un +0.39%  a $75.45, Westpac ha guadagnato +0.58% chiudendo a $27.74, ANZ rimane su un +0.18% a $27.40 e NAB invariata con un +0.04% a $25.67.

In chiusura ricordiamo come il dollaro Aussie, nei confronti del dollaro americano, si scambi attualmente in zona AUD/USD 0.70.

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