4 concetti base da sapere sui bonds

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4 concetti base da sapere sui bonds – Nel caso in cui si voglia rendere più solido il profilo rischio-rendimento del proprio portafoglio, l’aggiunta di bond può far raggiungere un maggiore equilibrio grazie all’apporto di diversificazione e alla riduzione della volatilità. Ma anche agli azionisti più esperti a volte il mercato azionario appare poco chiaro. In molti fanno solo delle fuggevoli incursioni in bonds perché messi in difficoltà dall’apparente complessità del mercato e della terminologia tecnica. In realtà, i bonds sono degli strumenti di debito molto semplici: potrai entrare nel mondo del bond investing imparando questi termini base del mercato obbligazionario. 

  1. Caratteristiche base del bond

4 concetti base da sapere sui bonds – Un bond non è altro che una tipologia di prestito che delle società possono ottenere. Gli investitori prestano alla società del denaro nel momento in cui comprano le sue obbligazioni o bonds. In cambio, la compagnia paga una cedola di interesse (il tasso d’interesse annuale pagato su un’obbligazione, espresso come percentuale del valore nominale) ad intervalli regolari (solitamente annuali o semestrali) e restituisce il valore nominale alla data di scadenza, estinguendo il debito. 

A differenza delle azioni o stock, i bond possono variare molto a seconda dei termini del contratto dell’obbligazione, un documento legale in cui vengono delineate le caratteristiche del bond. Dato che ogni emissione obbligazionaria è differente, è importante capirne le clausole specifiche prima di investire. Nello specifico, sei sono gli elementi essenziali da tenere a mente quando si sta valutando un bond. 

Scadenza

La data di scadenza di un bond è il momento in cui il valore nominale di quell’obbligazione sarà accreditato agli investitori e il vincolo della compagnia terminerà. 

Garantito/Non garantito

Un bond può essere garantito o non garantito. In quest’ultimo caso verrà detto debenture; il pagamento degli interessi ed la restituzione del valore nominale sono garantiti solo dal credito della società emittente. Se questa fallisce, sarà molto poco quello che si guadagnerà dall’investimento. Di contro, un bond garantito presenta degli asset che vengono assicurati agli investitori nel caso in cui la società non possa ripagare l’obbligazione. 

Parametri di liquidazione

Se una società va in bancarotta, restituisce del denaro agli investitori seguendo un ordine specifico nel momento in cui sta liquidando. Dopo aver venduto tutte le sue proprietà, inizierà a pagare gli investitori. I debiti senior dovranno essere pagati per primi e verranno seguiti dai debiti subordinati. Gli azionisti riceveranno ciò che rimane. 

Cedola 

La cedola è il valore dell’interesse pagato agli obbligazionisti, solitamente a cadenza annuale o semestrale. 

Condizione fiscale

Mentre la maggioranza dei corporate bonds sono degli investimenti tassabili, esistono obbligazioni governative e municipali che sono esenti da imposte, il che significa che i guadagni e le plusvalenze realizzate su tali obbligazioni non saranno soggette alle normali tasse statali o federali. 

Visto che gli investitori non devono pagare tasse sui guadagni, le obbligazioni che godono di esenzione fiscale presenteranno minori tassi di interesse rispetto alle loro equivalenti soggette a tassazione. Un investitore è tenuto a calcolare il rendimento equivalente fiscale per confrontare il ricavo con quello degli strumenti tassabili. 

Possibilità di riscossione anticipata (“callabilità”)

Alcune obbligazioni possono essere pagate da un emissore prima della data di scadenza prefissata. Se un bond presenta una call provision (clausola di estinzione anticipata), è possibile estinguere il debito prima, secondo la discrezione della società, solitamente con un premio sul valore nominale. 

4 concetti base da sapere sui bonds

  1. Rischi delle obbligazioni

Rischio di credito o di default

Il rischio di credito o di default è il rischio che l’interesse e il pagamento del capitale dovuti sull’obbligazione non verranno onorati come negli accordi. 

Rischio di estinzione anticipata

Il rischio di estinzione anticipata è il rischio che una data emissione di bond venga ripagata in anticipo rispetto a quanto ci si aspettasse, generalmente per mezzo di una call provision, ovvero una clausola di estinzione anticipata. Questo potrebbe rappresentare un problema per gli investitori, dato che la società è incentivata a ripagare l’obbligazione in anticipo solo quando i tassi di interesse subiscono una decisa flessione. Invece di continuare a fare investimenti con alto tasso di interesse, gli investitori non possono fare altro che rimettere il loro denaro in fondi con tassi di interesse minori. 

Rischio di tasso d’interesse

Si tratta del rischio che i tassi di interesse cambino in modo significativo rispetto alle aspettative dell’investitore. Se i tassi di interesse subiscono dei cali importanti, gli investitori devono considerare la possibilità di un pagamento anticipato. Se i tassi di interesse crescono, gli investitori si ritroveranno in una situazione al di sotto dei tassi di mercato. Maggiore è il tempo dalla scadenza, maggiore sarà il rischio di tasso di interesse che un investitore deve aspettarsi, perché sarà più difficile prevedere gli sviluppi futuri del mercato. 


4 concetti base da sapere sui bonds

  1. Rating delle obbligazioni

Agenzie

Le agenzie di rating di obbligazioni più conosciute sono Standard&Poor, Moody e Fitch. Esse prendono in valutazione come una società ripaga le sue obbligazioni. I punteggi spaziano da “AAA” ad “Aaa” per emissioni di alto profilo con altissima probabilità di venire rimborsate, fino ad arrivare a “D” per emissioni che in quel momento sono in default. I bond classificati da “BBB” a “Baa” o più, sono detti investment grade; ciò significa che è improbabile che vadano in default e che tenderanno a rimanere degli investimenti stabili. Le obbligazioni classificate da “BB” a “Ba” o meno, sono definite “titoli spazzatura” (junk bonds), il che significa che il default è molto più probabile e che, quindi, sono più speculativi e soggetti alla volatilità dei prezzi. 

A volte le obbligazioni di una società non avranno alcuna valutazione e in tal caso è unicamente responsabilità dell’investitore giudicare l’affidabilità al momento di ripagare i bond. Dato che i sistemi di valutazione variano da agenzia ad agenzia e cambiano con il tempo, è più saggio fare delle ricerche sui criteri di valutazione usati per le emissioni di bond che si stanno considerando. 

  1. Rendimento dei titoli

Il rendimento dei titoli comprende tutte le misurazioni dei ricavi. Il rendimento a scadenza è il metro usato più di frequente, ma è importante imparare a comprendere gli svariati altri strumenti di misurazione del rendimento che sono usati nelle diverse circostanze. 

Rendimento a scadenza (Yield to Maturity, YTM)

Come già detto in precedenza, il rendimento a scadenza (YTM) è la misurazione della resa citata più spesso. Serve a stimare quanto sarà il ricavo su un’obbligazione se essa verrà mantenuta fino alla scadenza e tutte le cedole saranno reinvestite al tasso del YTM. Visto che è improbabile che le cedole possano essere reinvestite allo stesso tasso, il ricavo effettivo per l’investitore sarà leggermente differente. Calcolare il YTM a mano è molto complicato e lungo, perciò la cosa migliore è ricorrere alle funzioni RATE o YIELDMAT di Excel (presenti a partire da Excel 2007). Una funzione semplice è anche disponibile in una calcolatrice finanziaria qualsiasi. 

Rendimento attuale

Il rendimento attuale può essere usato per confrontare il reddito da interessi portato da un bond con il reddito da dividendi portato da uno stock. Questo può essere calcolato dividendo l’ammontare del coupon annuale per il prezzo del momento dell’obbligazione. Va ricordato che questo rendimento considera solo le entrate comprese nella rendita, tralasciando i possibili plusvalori o le perdite. Per questo motivo, questo rendimento risulta utile per quegli investitori interessati unicamente al rendimento di quel momento. 

Rendimento nominale

Il rendimento nominale di un’obbligazione non è altro che la percentuale d’interesse che va pagata periodicamente su tale obbligazione. Viene calcolato dividendo il pagamento annuale delle cedole per il valore nominale dell’obbligazione. Va sottolineato che il rendimento nominale non stima in modo accurato il guadagno a meno che il prezzo corrente del bond non sia uguale al suo valore nominale. Pertanto il rendimento nominale viene usato solo per calcolare altri valori del rendimento. 

Yield to Call (YTC)

Un’obbligazione esigibile anticipatamente (o “callabile”) presuppone sempre una certa probabilità di essere riscossa prima della sua data di scadenza. Gli investitori avranno un rendimento leggermente maggiore se i bond “chiamati” in anticipo vengono riscossi con un premio. Una persona che ha investito in un’obbligazione di questo tipo potrebbe voler sapere l’ammontare del rendimento nel caso in cui essa venga richiesta in una data anticipata, in modo da determinare se vale la pena di correre il rischio di pagamento anticipato. Il modo più semplice di calcolare questo rendimento è per mezzo delle funzioni IRR o YIELD di Excel oppure con una calcolatrice finanziaria. 

Rendimento realizzato

Il rendimento realizzato di un bond andrebbe calcolato nel caso in cui un investitore stia pianificando di mantenerlo per un determinato periodo e non fino all’effettiva data di scadenza. In un caso di questo genere, l’investitore venderà l’obbligazione e la previsione di questo prezzo futuro va stimata per i calcoli. Dato che i prezzi futuri sono difficili da pronosticare, questo valore del rendimento può solo essere una stima di ricavo. I calcoli necessari possono essere perfettamente eseguiti perfettamente tramite le funzioni YIELD o IRR di Excel e con le calcolatrici finanziarie. 

Conclusione

Anche se il mercato obbligazionario può apparire complesso, in realtà è governato dallo stesso rapporto rischio/ricavo che si trova nel mercato azionario. Una volta che un investitore ha piena padronanza di questi basilari termini e valori e riesce a svelare le dinamiche del mercato, allora sarà pronto per diventare un investitore in obbligazioni competente. Una volta che si prende la mano con il gergo del settore, il resto vien da sé.